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Premier Conte a Palazzo Chigi. Manovra. Tasse e tagli su ospedali e strade

Lazio > Roma

ROMA 7 DICEMBRE - Manovra, vertice a Palazzo Chigi. Si litiga su fondi per taglio tasse "Abbiamo chiuso su tutto". Così il ministro per i Rapporti per il Parlamento Federico D'Incà arrivando in Senato a chi gli chiede del vertice di maggioranza. Secondo quanto si apprende, le risorse sarebbero state trovate ma è braccio di ferro tra le forze politiche su come impiegarle. L'ipotesi sul tavolo, a quanto si apprende, resta quella di rinviare sia la plastic tax che la sugar tax a luglio 2020. Giochi fra coperture, si valuta tassa fortuna. Conte incontra il Capo dello Stato in serata al Quirinale

Braccio di ferro nella maggioranza sulla manovra. Il vertice con Conte a Palazzo Chigi è stato sospeso e poi è ripreso alle 14 senza arrivare a un'intesa sulle tasse. E' scontro nella maggioranza su come impiegare i circa 400 milioni di euro finiti in extremis sul piatto. Secondo quanto si apprende, le risorse sarebbero state trovate ma scontro tra le forze politiche su come impiegarle. Italia Viva continua a chiedere la soppressione di plastic tax e sugar tax mentre dal Pd cresce la pressione per destinare le risorse al lavoro: Andrea Orlando in un tweet inviata a destinarle al taglio delle tasse per i lavoratori. Toni tesi che hanno quindi portato a sospendere la riunione. Ottimista il ministro per i Rapporti per il Parlamento Federico D'Incà che arrivando in Senato ha detto "Abbiamo chiuso su tutto". Ipotesi slittamento Pastic e sugar tax a luglio o settembre L'intesa della maggioranza sulla manovra presenta ancora dei punti interrogativi.

Secondo quanto si apprende da fonti interne, l'ipotesi sarebbe quella di far slittare Plastic e sugar tax a luglio 2020, ma non è escluso che i tempi possano allungarsi a settembre. Sul piatto c'era anche l'ipotesi di ridurre sensibilmente le soglie percentuali. Conte al Quirinale da Mattarella In serata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito al Quirinale per riferire a Sergio Mattarella sugli ultimi sviluppi legati alla messa a punto definitiva della manovra dopo le molte ore di trattativa in maggioranza. Un incontro di prassi tra il premier e il presidente della Repubblica e assolutamente interlocutorio. Dopo il colloquio informale al Colle con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte è rientrato a Palazzo Chigi, per tornare al tavolo di lavoro della maggioranza sulla manovra.

Nel frattempo le delegazioni dei partiti hanno proseguito il lavoro sui testi. Anche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, è a palazzo Chigi. Giochi fra coperture, si valuta tassa fortuna Una tassa sulla fortuna per le vincite oltre i 25 euro. È una delle ipotesi allo studio per coprire le modifiche alla sugar e plastic tax. Secondo quanto si apprende, si potrebbero dunque ampliare le vincite su cui si applica il prelievo del 15%. Il tetto a partire dal quale applicare il prelievo è però, secondo quanto viene riferito, ancora allo studio e non c'è un'intesa definitiva su questa misura. In ogni caso i giochi dovrebbero entrare nel capitolo delle coperture. Manovra tempi stretti ed esame unico Sulla manovra tutto rinviato a lunedì. Mentre è ancora in corso il vertice fiume a Palazzo Chigi, durato tutta la giornata, la Commissione Bilancio del Senato ha stabilito che l'avvio delle votazioni agli emendamenti al Ddl di bilancio è rinviato a lunedi' 9 dicembre alle 13. L'obiettivo sarebbe chiudere in Commissione mercoledì per arrivare al via libera definitivo venerdì. Sconvocate quindi tutte le sedute della commissione previste per stasera e domani. Per fare in modo che la maggioranza sciolga tutti i nodi sui 'temi caldi' si ipotizza che il provvedimento accolga a Palazzo Madama tutte le modifiche di Camera e Senato per far arrivare un testo 'blindato' a Montecitorio.

Si fa quindi strada l'ipotesi che la maggioranza punti a due sole letture parlamentari per la manovra, con la Camera che non modificherebbe quanto approvato dal Senato e, quindi di fatto, procedere con un esame unico. L'appello di Conte a fare un ulteriore sforzo per tagliare le tasse In precedenza oggi il premier, Giuseppe Conte, aveva chiesto agli uffici del Mef e della Ragioneria un ulteriore sforzo per trovare le coperture necessarie per il taglio delle tasse. All'appello mancherebbero infatti circa 500 milioni di euro. Riunioni al ministero dell'Economia si sono tenute fino a tardi ieri e stamattina per costruire ipotesi di copertura con l'obiettivo di un rinvio dell'entrata in vigore della plastic tax, prevista ora in Manovra dal primo aprile 2020. In linea con quanto emerso nella riunione di ieri sera, dopo che Italia Viva ha puntato i piedi sullo stop alle tasse su plastica e zuccheri aggiunti, ma anche per migliorare la norma sulle auto aziendali. Di Maio: opinioni diverse, alla fine sintesi "Io penso che un governo che ha obiettivi ambiziosi, come quelli che stiamo portando avanti, è logico che abbia differenza di opinioni. Alla fine però una sintesi si trova per il bene del paese e per realizzare le leggi che dobbiamo fare". Così Luigi Di Maio, capo politico di M5s e ministro degli Esteri, intervistato dal tg1.

Di Maio: "Ognuno si alza al mattino e ne dice una, pensiamo a chiuderla" Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, questa mattina prima dell'inizio del vertice a Palazzo Chigi si era espresso in questo modo. "Ormai, ognuno si alza la mattina e sulla manovra ne dice una... Dobbiamo avere la costanza di finirla questa manovra. E poi che all'interno della manovra ci sia una tassa che dice alle multinazionali che, per esempio, non possono più imbottigliare le bevande in una bottiglia non riciclabile, è sacrosanto...Qui sono tutti amici di Greta nel mondo, pure in Italia ma poi quando andiamo a ridurre, per esempi, la plastica non riciclabile a mare... Questa imposta ormai non è più impattante sulle imprese, perché plastic tax e sugar tax insieme fanno 500 milioni di euro che sembrano tantissimi ma stiamo parlando di un disincentivo che consente alle aziende di riconvertirsi senza impantanare il settore ". Orlando: "Se ci sono più risorse ridurre tasse al lavoro" "Se ci sono davvero più risorse e di questo si discute al vertice di maggioranza, mettiamole per ridurre ulteriormente la pressione fiscale sui salari dei lavoratori italiani".

Lo scrive su Twitter il vice segretario del Pd, Andrea Orlando. Bellanova: "Sugar tax colpisce lavoratori e imprese" "Dividere i lavoratori è da miserabili. La sugar tax colpisce lavoratori, imprese agricole e mondo della trasformazione. E per noi non esistono lavoratori di serie A e B. Per questo Italia viva ne ha sempre proposto la cancellazione. Un discorso preciso e lineare". Così la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova su Facebook. "Qualche esempio? Verrebbero colpite le arance italiane per le aranciate - spiega Bellanova - verrebbe messa in ginocchio la produzione di chinotto. E' da miserabili, oltre che falso, contrapporre i lavoratori ai presunti interessi delle multinazionali. E' demenziale affermare che eliminare la sugar tax favorisca qualcuno a danno dei lavoratori.

Ed è un puntiglio che Italia Viva non accetta. Basta ascoltare le piccole imprese dell'Emilia Romagna, già duramente colpite dalla cimice asiatica, che denunciano di essere rischio e che hanno protestato anche in queste ore davanti al Parlamento. Stiamo approvando una manovra che impedisce l'aumento dell'Iva per 23 miliardi di euro: dobbiamo fare uno sforzo in più e salvaguardare le filiere agricole e alimentari che verrebbero comunque penalizzate dalla sugar tax". Renzi: "Tasse plastica e zucchero sono una follia, conto lo paga povera gente" "Se per aumentare la tassa sulla plastica ci sono 10mila persone che rimangono senza lavoro, il conto lo paga la povera gente: ecco perché è follia la tassa sulla plastica. Stessa cosa sullo zucchero, se vuoi che i nostri bambini non bevano più bibite gassate devi fare un percorso di educazione alimentare.

Se metti tassa sullo zucchero, le aziende chiudono e vanno altrove". Speranza: 235 milioni per diagnostica di livello ”Per la prima volta in questa legge di bilancio stanziamo 235 milioni per far comprare attrezzature per la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di medicina generale. Ce ne sono 50.000 in Italia. Così come pure dovremo rafforzare le nostre farmacie. Dobbiamo rafforzare il modello della farmacia dei servizi”. Queste le parole di Roberto Speranza, parlamentare di Liberi e Uguali e ministro della Salute, ad Agorà su Rai Tre, su quanto previsto nella manovra in tema potenziamento degli studi medici di medicina generale. Notizia segnalata da (RaiNews)